il labirinto e la rosa
lunedì 2 maggio 2005
di notte
Piove una luce notturna
Il silenzio parla alte note.
Non si sente la voce del dio muto
Rombi lontani testimoniano vite di passaggio,
ascolto suoni di motori tangenti il mio mondo.
Ronzio lieve di pioggia calda di maggio,
desidero tuoni rombanti
e fulmini solenni
per devastare il silenzio impossibile,
che mi sento sentire.
domenica 22 maggio 2005
MOSÈ
Bizzarro liuto vibra nella mente
compagno dagli occhi d’oro sosta.
Fermo,
invade la quiete,
fissa ombre danzanti,
in me.
Sa .
lunedì 30 maggio 2005
dipingendo pensieri
ronzii di parole false,
come ricordi in una mente vuota.
Umidiccità estiva nei pensieri scarni,
stelle senza dimora,
di vetro,
false,
ingannano.
Svolgo immagini insensate
Oziose, pigre
Riempio vuoti antichi
Con nuovi vuoti
Perdendo nel cambio
Il significato E
Lo scopo.
venerdì 24 giugno 2005
montagna
chiara, aguzza punta
trafigge il blu,
che sanguina ghiaccio invernale.
Esito e chiedo risposte
Ma tace il silenzio,
gli anni fluttuano,
i ricordi smarriscono il senso.
Silenziosa
Ascolta il canto dell’acqua
Diventa fiume,
sangue della terra,
scorro
rotolo.
Amami pace
Cullami silenzio
Abitami aquila.
Il bardo
Ferma ascolto
Sei vento tra gli alberi
Ombra dei boschi,
spirito selvaggio
ululi alla notte.
Ferma ascolto
Dispieghi il silenzio
Onde
Oceani feroci
Chiari ruscelli ,
parole.
Parole?
Ferma ascolto
Ramingo,
tu
fermo suoni.
7 gennaio 2006
EDAIN
camminare il vuoto vivo di boschi parlanti
aspettare richiami fatti dai silenzi.
Giocare parole d’azzardo.
Danzare passi esitanti sulle rive di un corso d’argento
Trafiggere le brume dalle strane tele
Esitare.
Scrutare luci su onde inquiete
Ascoltare ombre e minacce
e
Perdere risposte certe,
strade sicure.
Ascoltare Voci che lontane narrano
Ombre e Notti perdute
Passi dimenticati…
Da altri
E ricordare
Edain.
venerdì 3 febbraio 2006
alla luna
galleggia nella notte un incubo
la luce delle rocce guida i cammini esitanti,
sei vicina?
giungi nella notte delle pietre nel cerchio danzante
Chiamo te.
La tua luminosità guida.
A
Condurmi via
Dal dedalo,
barriere germogliate da ogni parte non sono che garze esili
ti scorgo attraverso
leggiadra .
danzo verso te
luna di sangue, luna dei lupi
voce della notte
nel cerchio delle pietre danzanti,
danzo per te,
chiamo ancora
e ancora
oltre le ere che ci spezzarono.
martedì 28 marzo 2006
valandor
soli sprofondano nel nero della mia psiche,
cosi dolcemente da non essere udibili.
Tutto è cosi netto che non avverto le note chiamarmi dal cerchio
Oltre il buio
In qualche spazio il mare di sabbia dell’anima non è più,
nascono risposte alle
melodie smarrite
in luoghi di mattino dove note
dicono idee.
sabato 1 luglio 2006
RADICE
salda reminiscenza di pietra
giungi a squassare apici d’abeti
scoprendo nodi
affioranti dalla sostanza
di un tempo contorto
ligneo
aspro.
su chiusure estatiche mi pongo
A contemplare
deliri che navigano.
Giungo al labirinto
Cerco di non scoprire l’uscita
finalmente.
Magi sbandati i miei pensieri
crepuscolari
colgono barlumi arcaici nel tratteggio
imperscrutabile d’ un
ceppo contorto
residuo delle radici
Del mio esitare.
sabato 22 luglio 2006
dedalo
adito
luogo, enigma
da cui non tornare
sostare in silenzio
notte senza fine.
Nubi
Le domande
sbuffano quiete nell’ empireo.
Petali
Nel vento.
La soglia del dedalo
offre ospitalità
bramo trovare il segreto
E svanire.
Scritti:
apici divisi
Tra vita e anima
Di queste lame raccontate
Insegnano
A morire.
sabato 22 luglio 2006
l’alba?
forse nasce un’alba altra
dopo la notte
forse è quella giusta
forse.
volo come una bimba
fantasticando un pascolo da abbracciare
Una quercia che mi sia madre
Che mi importa dell’alba?
martedì 8 agosto 2006
notte
Scuro,
colore non riflette la luce,
sulla collina la Notte siede in silenzio,
repliche non pone alle domande mie inespresse,
le mani posate in piani senza luce,
lei
inumana
corolla di pace in estati slavate di angosce,
risposte che non da alle domande inespresse.
Un tempo ritorni di figli e padri ora fatti buio
ove soffia il suo fiato lei non sa ricordare,
fantasie nel suo seno,
la neve precipita lei siede in silenzio,
la Notte priva di tempi e di risposte, e domande,
rumori percuotono la pace,
24 ottobre 2006
Rumori sopra la stanza
Attese flautate notturne
So cosa rumoreggia nel vuoto,
non sono che topi di negazione
strani alle storie che racconto.
Attendo in spazi incrostati di contrarietà
Che non sono mie
condotte che guido alle giornate.
Sono il “residuo‿
Gli sguardi,
numeri di note
invecchiano il mio sentiero
incrostano ulteriore il silenzio.
Senza il mio spirito non posso lottare
La stanza si chiude
Io prescelgo di esistere
operare
il delirio e la visione
lisciano le mie piume arruffate.
Nel tempo sola come un monumento
Incorrotta alle piogge
Di cloro e argento,
Non accetterò
Che il mio sangue sulle tele
Non vorrò che il mio colore sulle unghie.
E la sporcizia
Solo la mia
sabato 23 dicembre 2006
Russky
Cosa posso dire?
Parole.
Non trovo significato comunque.
avverto nell'animo un bagliore di te,
cammini accanto ogni giorno.
Sento passi felpati ogni volta che distraggo la ragione dal reale circondante.
Cosi tu non sei più con me,
E sei in me
Nei tuoi occhi baratri di ghiacci,
filati di ragno in selve remote
Un passo quieto il tuo.
Manca al cuore il manto caldo della pelliccia che sgelava anche lui.
Io attendo che il dolore della tua assenza sfumi
Ma è un fiume in piena.

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